<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>achille Archivi - Silvana De Mari Community</title>
	<atom:link href="https://www.silvanademaricommunity.it/tag/achille/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 13 May 2021 18:39:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.0.11</generator>

<image>
	<url>https://www.silvanademaricommunity.it/wp-content/uploads/2018/02/cropped-Favicon-32x32.jpg</url>
	<title>achille Archivi - Silvana De Mari Community</title>
	<link></link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Ciro Grillo e l&#8217;onestà perduta, la decenza mai avuta, la virilità indecente..</title>
		<link>https://www.silvanademaricommunity.it/2021/05/13/ciro-grillo-e-lonesta-perduta-la-decenza-mai-avuta-la-virilita-indecente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvana De Mari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 May 2021 18:39:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[achille]]></category>
		<category><![CDATA[ciro grillo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.silvanademaricommunity.it/?p=4065</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; La prima parola scritta su questo continente è la parola ira. L’ira funesta cantami, oh diva. La  furia di Achille è stata scatenata dal fatto che gli è stata sottratta la schiava. Sul suo diritto di mettere le mani sulla schiava però nessuno discute. La sposa di Ettore quando Troia cade dovrà subire Neottolemo. I vincitori prendevano le donne degli sconfitti. Questo è anche lo schema del ratto delle Sabine; molto ingentilito in innumerevoli opere pittoriche, è stato in realtà uno stupro etnico. I vincitori prendevano le donne degli sconfitti così avevano una maggiore discendenza e questo dava loro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.silvanademaricommunity.it/2021/05/13/ciro-grillo-e-lonesta-perduta-la-decenza-mai-avuta-la-virilita-indecente/">Ciro Grillo e l&#8217;onestà perduta, la decenza mai avuta, la virilità indecente..</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.silvanademaricommunity.it">Silvana De Mari Community</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-4066" src="https://www.silvanademaricommunity.it/wp-content/uploads/2021/05/achille.x55482.jpg" alt="" width="190" height="266" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La prima parola scritta su questo continente è la parola ira. L’ira funesta cantami, oh diva. La  furia di Achille è stata scatenata dal fatto che gli è stata sottratta la schiava. Sul suo diritto di mettere le mani sulla schiava però nessuno discute. La sposa di Ettore quando Troia cade dovrà subire Neottolemo.</p>
<p>I vincitori prendevano le donne degli sconfitti. Questo è anche lo schema del ratto delle Sabine; molto ingentilito in innumerevoli opere pittoriche, è stato in realtà uno stupro etnico. I vincitori prendevano le donne degli sconfitti così avevano una maggiore discendenza e questo dava loro potenza. Gli antichi erano feroci, ma avevano bene in testa il concetto che i figli sono ricchezza, le idiozie di Malthus erano di là da venire. Noi studiamo appunto la storia dell’impero romano non dell’impero sabino, chi aveva le donne aveva più discendenza e vinceva. Lo stesso schema lo troviamo in tutta la preistoria e quindi anche tra gli indiani d’America che, quando Colombo arriva, sono in parte ancora all’età della pietra. Anche nei film assolutamente pro indiani, Balla coi lupi, è rappresentato come il rapimento delle donne del nemico fosse serenamente considerato la norma, come serenamente è considerata la norma nell’Islam. Maometto ebbe innumerevoli schiave, che erano spesso donne del nemico sconfitto.  Banu Qurayza è il nome della tribù ebraica che si oppose a Maometto rifiutandosi di riconoscerlo come il Messia annunciato dalla Bibbia, i maschi furono massacrati, le donne divennero le donne dei vincitori, quindi affermare che è sbagliato prendere schiava la donna del nemico sconfitto, nell’Islam è blasfemia.</p>
<p>Al di fuori del cristianesimo, prima del cristianesimo dopo il cristianesimo, la difesa della donne non esiste, perché regna la legge del più forte e la donna non lo è. La cavalleria nasce col cristianesimo. Lancillotto per nessun motivo al mondo potrebbe toccare la donna del nemico sconfitto contro la sua volontà, Achille e Agamennone lo fanno  come una cosa talmente normale che sulla faccenda si scrive  un poema. I due però non si mettono d’accordo, prima tu, poi io e poi, perché no,  anche i ragazzi. Persino in epoca precristiana lo stupro di gruppo era considerato un abominio, non perché avessero compassione della donna che avrebbe dovuto subirlo, la compassione non c’era, ma per il disprezzo dell’uomo che lo commetteva. Un maschio alfa, Achille, Agamennone, indiano d’America,  è potenzialmente aggressivo, se non c’è il cristianesimo e quindi la cavalleria a correggerlo, ma conserva sempre anche la caratteristica virile della protezione: prende la donna, ma la difende anche dagli altri maschi, si assume la responsabilità della sua sopravvivenza, e della sopravvivenza degli eventuali figli che nasceranno. Erano uomini feroci, ma erano uomini.</p>
<p>Lo stupro di gruppo è una roba da omuncoli. Solo un maschio non alfa va a mettere il suo pene dove c’è già lo sperma di un altro uomo su una donna già immobilizzata da altri.</p>
<p>Abolito il cristianesimo nel XX secolo, lo stupro diventa norma di guerra, e non è più lo stupro uno a  una, ma la ferocia di omuncoli che devono mettersi in gruppo perché da soli non sono capaci. È stato la norma dell’esercito nazista, norma dell’esercito giapponese in Manciuria, norma delle truppe marocchine in Italia. E soprattutto norma dell’armata Rossa ovunque sia stata. Gli stupri dell’armata Rosa sono stati atroci e inenarrabili in Germania, che era stata nazista, in Ungheria, che era stata  nazifascista, in Romania, che era stata alleata del nazismo, e soprattutto in Polonia, forse ancora più martirizzata della Germania, che al nazismo si era opposta e che del nazismo era stata vittima. Da qui deduciamo che il marxismo, come ogni dittatura, genera maschi non alfa.</p>
<p>Anche nello stupro quindi distinguiamo tra la stupro del maschi alfa e quello ben più atroce degli omuncoli, di quelli che hanno bisogno di vedere un altro maschio muoversi su una donna per avere l’erezione e hanno bisogno della presenza di altri maschi a rassicurarli per mantenerla.</p>
<p>Anche se non c’è violenza, qualunque maschio che abbia bisogno di altri maschi rientra nella qualifica di omuncolo, tizio dotato di organi genitali maschili, ma privo di virilità, che è anche protezione, che è anche istinto primario di allontanare gli altri maschi, come fa un leone, un gorilla o un cervo: le corna servono appunto per allontanare gli altri maschi, quindi il termine cornuto è clamorosamente improprio. Le dittature uccidono la virilità e generano maschi non alfa. Un maschio alfa si opporrebbe ad dittatore e sarebbe ucciso. La pornografia uccide la virilità e genera maschi non alfa</p>
<p>La pornografia distrugge cervello e virilità. L’oppio, o i suoi più contemporanei sostituti, e pornografia sono la via più breve ed efficace per distruggere un individuo, e quindi per distruggere un popolo, che è appunto un insieme di individui.</p>
<p>Nel momento in cui un popolo diventa un insieme di individui distrutti, smette di essere vitale: non combatte, non difende il territorio, non mette al mondo figli. Può essere dismesso e sostituito.</p>
<p>La pornografia crea una dipendenza dannata, paragonata dagli addetti ai lavori a quella da crack o eroina, molto forte, basata su due molecole che danno piacere, dopamina ed endorfine. Si crea quindi un rapporto di dipendenza, E di imitazione: il cervello umano è basta sui neuroni specchio: si imita la violenza sempre più presente, il disprezzo per la donna sempre più atroce e il desiderio di essere ripresi, di essere filmati. Una delle componenti fondamentali della virilità è la riservatezza, il maschio normale, il maschio alfa protegge la sua donna dagli sguardi. L’omuncolo vuole mostrare al mondo che anche lui è riuscito ad avere un’erezione.</p>
<p>La pornografia genera una micidiale dipendenza, e genera abbattimento della virilità e del senso del proprio valore di uomo.</p>
<p>Colui che guarda pedofilia sta guardando altri accoppiarsi. Quello che guarda gli altri</p>
<p>accoppiarsi è un non alfa, secondo il micidiale, ma emotivamente corretto linguaggio popolare, lo</p>
<p>“sfigato”, colui che non ha accesso ai genitali femminili. La sessualità umana normale è avvolta</p>
<p>dalla riservatezza: secondo la parte ancestrale del nostro cervello l’unico che guarda gli altri</p>
<p>accoppiarsi è il maschio di basso rango, lo schiavo, lo sfigato, quello che ha bisogno della presenza di altri maschi per superare il suo gap di omuncolo, perché l’omuncolo teme la donna, non solo la approccia solo in gruppo così da umiliarla..</p>
<p>E ora parliamo del rampollo di casa Grillo e compagni di merenda. Nelle nazioni decenti usa non considerare le persone colpevoli fino al terzo grado di giudizio. Cominciamo a considerarli non colpevoli, immaginiamo che salti fuori che la giovane donna implicata nella storia, il giorno prima del fattaccio, abbia firmato presso un notaio una dichiarazione dove afferma che voleva essere avvicinata sessualmente da Ciro Grillo e consociati, sia prima che dopo essere stata  ridotta all’incoscienza dall’alcool, e che aveva autorizzato il fatto di essere ripresa mentre, in stato di incoscienza appunto subisce di tutto.</p>
<p>Se anche un notaio tirasse fuori dalla sua cassaforte una simile dichiarazione, quello che è successo resterebbe gravissimo, resterebbe un gesto di maschi non alfa che odiano e disprezzano le donne, che hanno permesso alla pornografia di distruggere la loro virilità, di annullare ogni istinto di protezione. La redenzione è possibile in molti campi, ma è difficile che personaggi di questo calibro possano diventare uomini veri. Una volta perso l’istinto di protezione è perso, una volta che si è imparato a scaricare dopamina davanti all’umiliazione altrui difficile tornare indietro, una volta che si ricava piacere e non vergogna  all’idea della foto del proprio pene più i meno in erezione che gira per cellulari, la virilità che per definizione è protezione e riservatezza, è persa, persa come si perde un braccio amputato. Si può fabbricare una buona protesi, la sarà una protesi, si potrebbe  insegnare un comportamento corretto, e anche questo non sarebbe indolore, però resterebbe un comportamento appreso non più istintivo, una protesi appunto.</p>
<p>Le parole dei genitori del pupone imputato sono ignobili, non nobili, sono incapaci di comprendere, incapaci di capire che anche nell’ inverosimile ipotesi di un consenso il gesto del pupone resta gravissimo, incapaci di comprendere di aver tirato su un soggetto che non ha istinto di protezione verso una donna, cioè che non è un uomo.</p>
<p>Il silenzio delle campionesse del vittimismo isterico, quelle che dopo aver tolto il lavoro ad attrici più capaci si scoprono essere Alice nel paese dei produttori, è altrettanto ignobile.</p>
<p>Sul banco degli imputati insieme ai puponi incriminati dovrebbero sedere anche chi fabbrica pornografia, chi la permette, le miriadi di zuzzerelloni che in deliranti lezioni di cosiddetta educazione sessuale spiegano che la sessualità va sempre vissuta senza vergogna. I puponi non si vergognano, appunto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.silvanademaricommunity.it/2021/05/13/ciro-grillo-e-lonesta-perduta-la-decenza-mai-avuta-la-virilita-indecente/">Ciro Grillo e l&#8217;onestà perduta, la decenza mai avuta, la virilità indecente..</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.silvanademaricommunity.it">Silvana De Mari Community</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stupro: vietato da Mosè e da Cristo.</title>
		<link>https://www.silvanademaricommunity.it/2021/01/19/stupro-vietato-da-mose-e-da-cristo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvana De Mari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2021 17:28:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[achille]]></category>
		<category><![CDATA[presa di Costantinopoli]]></category>
		<category><![CDATA[stupro iliade]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.silvanademaricommunity.it/?p=3721</guid>

					<description><![CDATA[<p>Stupro. Parte 1 &#160; La letteratura fantastica è nata per contenere mostri. Quando qualcosa è troppo terribile per raccontarlo lo nascondiamo nelle volute d’oro e d’argento. Nell’infinito numero di narrazioni fantasy abbiamo nascosto lo scontro totale tra una cultura di vita è una cultura di morte che è la caratteristica della nostra epoca. Il nostro cervello ha incredibili capacità di ferocia, e incredibili capacità di provare sofferenza. Nessun altro essere vivente ha la nostra ferocia. Nessun altro essere vivente ha la nostra compassione. Nessun altro essere vivente prova dolore come noi. E quindi noi abbiamo creato la letteratura fantastica perché [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.silvanademaricommunity.it/2021/01/19/stupro-vietato-da-mose-e-da-cristo/">Stupro: vietato da Mosè e da Cristo.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.silvanademaricommunity.it">Silvana De Mari Community</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Stupro.</p>
<p>Parte 1</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La letteratura fantastica è nata per contenere mostri. Quando qualcosa è troppo terribile per raccontarlo lo nascondiamo nelle volute d’oro e d’argento. Nell’infinito numero di narrazioni fantasy abbiamo nascosto lo scontro totale tra una cultura di vita è una cultura di morte che è la caratteristica della nostra epoca.</p>
<p>Il nostro cervello ha incredibili capacità di ferocia, e incredibili capacità di provare sofferenza. Nessun altro essere vivente ha la nostra ferocia. Nessun altro essere vivente ha la nostra compassione. Nessun altro essere vivente prova dolore come noi.</p>
<p>E quindi noi abbiamo creato la letteratura fantastica perché ci aiuti ad affrontare questo difficilissimo compito che è essere uomini.</p>
<p>Il genere fantasy è un genere straordinario che fonde due generi precedenti: il poema epico e la fiaba.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il poema epico contiene valori maschili, il poema epico contiene il coraggio, la lealtà e la cavalleria. Con questo non voglio dire che noi fanciulle siamo tutte delle vigliacchette, ma il coraggio è una virtù virile, ci va il testosterone. I maschi sono più coraggiosi di noi perché la nostra vita è più preziosa della loro. Meglio che non facciamo il salto mortale con lo Skateboard quando siamo incinte o allattiamo. È il ragazzo  che fa le evoluzioni con lo Skateboard per mostrare alla ragazza quanto è coraggioso, perché lei sappia che se ci sarà bisogno di combattere per lei, lui ci sarà. La fiaba contiene valori femminili, la fiaba contiene il desiderio di una donna di essere amata, fino ala fine dei suoi giorni, <em>e vissero sempre felici e contenti</em>, la fiaba contiene il piacere di un bambino di essere amato, la fiaba contiene il dolore dei bambini non amati. La fiaba è l’unico contenitore che per secoli ha osato contenere la persecuzione dei bambini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La prima parola scritta su questo continente è la parola Ira. L’ira funesta cantami o diva. La città di Troia e il suo assedio vengono consegnati all’eternità. L’ira di Achille  nasce dal fatto che perde la donna troiana, la prigioniera, che così andrà a subire l’amplesso di un altro uomo. L’Iliade parla serenamente di uno stupro.</p>
<p>L’Iliade è la storia di un uomo, Ettore  e deve combattere contro un semidio: Achille. Ettore avrebbe maggiori probabilità di sopravvivenza se uscito dalle mura di Troia andasse a battersi contro un carro armato a mani nude. Mentre aspetta la sua morte, Ettore sa che alle sue spalle ci sono le invincibili mira di Troia, lui sa che all’interno di quelle mura il suo popolo è al sicuro, il suo re è al sicuro, la sua patria è al sicuro, soprattutto sono al sicuro sua moglie e il suo bambino: quello che lui ha di più sacro al mondo.</p>
<p>Il bambino di Ettore Astianatte sarà ucciso buttandolo giù dalle mura, lo uccidono intenzionalmente, e non si tratta di avanzi di galera o di gente scappata dal manicomio, sono i principi, i generali e i re dell’esercito greco. La vita del bambino, la vita del figlio dello sconfitto, non ha alcun valore. E la madre di questo bambino dovrà diventare la schiava, voleva dire che gli stirava i calzini, voleva dire anche un’altra cosa, di chi le hanno assassinato il marito e il figlio. La guerra di Troia finisce con la fiera affermazione: abbiamo ammazzato i ragazzini e ci siamo presi con la violenza le loro madri. E dopo averlo fatto lo abbiamo scritto, tanto ne siamo fieri. Uno schema del genere applicato a Orlando o a Lancillotto è impensabile, perché noi non tolleriamo più che dei personaggi che non siano i serial killer o il sicario della mafia uccidano un bambino e ne prendano con la violenza la madre.</p>
<p>L’etica è cambiata.</p>
<p>Il poema epico è cambiato.</p>
<p>Che cosa c’è tra noi e le mura di Troia?</p>
<p>C’è il cristianesimo, c’è l’immagine di una Donna con un Bambino in braccio: pensateci bene prima di rinunciare a fare il Presepe. Senza quella Donna e quel Bambino, Astianatte e sua madre sono senza difesa</p>
<p>I valori del poema epico precristiano sono due: la lealtà e il coraggio. Quelli del poema epico poscristiano, ripresi nel fantasy sono tre: il coraggio, la lealtà e la cavalleria.</p>
<p>La cavalleria vuol dire che il più forte non può mai aggredire il più debole, l’armato il disarmato.</p>
<p>L’uomo non può mai aggredire la donna. Mai. Nemmeno se è una delle donne degli sconfitti. L’iliade comincia con la rissa tra due guerrieri su chi deve avere la preda, rissa dalla quale deriva la dichiarazione del loro stato nel branco: chi  l’alfa. Andare da Agamennone e spiegargli che è sbagliato stuprare una donna che non ti ha scelto, sarebbe considerato comico. Agamennone ha ucciso la propria figlia per offrirla in sacrificio per la propria vittoria. Nel cristianesimo la donna e il bambino sono talmente importanti che nei naufragi e nelle catastrofi devono essere salvati per primi, lo stupro della donna del nemico è vietata nella spiritualità biblico evangelica, permessa al di fuori.</p>
<p>Quando per il favore divino la fortezza fu espugnata, il nemico perdette ogni forza e fu incapace di reagire. Il popolo fedele non incontrò più ostacoli e pose mano al saccheggio in piena sicurezza. Si potrebbe dire che la vista della possibilità di poter fare bottino di ragazzi e belle donne devastasse i loro cuori e i loro animi. Trassero fuori da tutti i palazzi, che uguagliavano il palazzo di Salomone e si avvicinavano alla sfera del cielo, trassero nelle strade strappandole dai letti d’oro, dalle tende tempestate di pietre preziose, le beltà greche, franche, russe, ungheresi, cinesi, khotanesi, cioè in breve le belle dai morbidi capelli, uguali alle chiome degli idoli, appartenenti alle razze più diverse, e i giovinetti che suscitavano turbamento, incontri paradisiaci.</p>
<p>Questa è la descrizione della presa di Costantinopoli da parte di Maometto II. Il brano è tratto da <em>Storia del signore della conquista </em>di Tarsun Beg Kemal, vale a dire che è il racconto ufficiale, quello su cui i bambini turchi studiano la storia. La storia dell’occupazione turca di Costantinopoli comincia con “Abbiamo stuprato le donne e i ragazzini, e lo scriviamo serenamente perché è nostro diritto e nostra gloria. Nel Cristianesimo è un disonore toccare la donna dello sconfitto contro la sua volontà, in altre religioni è un onore.</p>
<p>Sicuramente anche i Crociati hanno commesso atti del genere, però hanno dovuto farlo di nascosto: era vietato, almeno in teoria. E punito. C’era la castrazione e il taglio del naso per un crociato che si facesse pescare con le mani su una donna araba. Lo hanno fatto, ma poi non lo hanno scritto e sicuramente dove è vietato viene fatto parecchio di meno. Sicuramente lo stupro è stato presente nello schiavismo, schiavismo condannato senza appello nelle bolle papali. Lo schiavismo ha coinvolto nazioni cristiane ed è stato terminato da nazioni cristiane.</p>
<p>Il poema epico della nostra epoca è <em>Il signore degli anelli</em>, portato nelle sale da telefilm dai film di  Peter Jackson. Noi tolkieniani convinti avremmo anche potuto perdonare a Peter Jackson di aver tagliato il ritorno alla contea e di aver fatto recitare la parte di Frodo a un attore stralunato con gli occhi a palla, mai gli perdoneremo di aver dato la parte di Èowyn a una signora completamente fuori parte con aria terrorizzata. Èowyn, fanciulla bionda, esile come una lama di luce osa opporsi al Nazgûl, l’invincibile fantasma di un antico re, che cavalca un mostro alato, cui ha appena dato l’ordine di mangiare il corpo del sovrano zio di Èowyn  abbattuto.  La giovane guerriera  si mette tra i due.</p>
<p>Nessun uomo vivente può fermare il Nazgul, ma Èowyn è una donna: lei lo fermerà.</p>
<p>In questa spettacolare scena c’è la donna, la madre che è cultura di vita e si oppone alla cultura di morte. Èowyn con Antigone può dare la vita, e quindi ne conosce il valore. Come Antigone preferirebbe dare la vita che permettere l’oltraggio alla pietà per i morti. Quando si vuole distruggere un popolo occorre distruggerlo sulle donne, perché sono le donne che guerra dopo guerra hanno continuato a mettere al mondo figli i bambini e a riportare la pietas distrutta.</p>
<p>Lo stupro quindi ha due possibilità: un gesto di odio e distruzione individuale, oppure essere un’arma di guerra. Studiamo la storia dell’impero romano non dell’impero sabino, perché i romani hanno levato  ai sabini le loro donne.</p>
<p>Il primo componente del genocidio è lo sterminio intenzionale di civili e principalmente di bambini, così da eliminare le generazioni future, il secondo è lo stupro etnico.</p>
<p>segue<img loading="lazy" class="size-full wp-image-3722 aligncenter" src="https://www.silvanademaricommunity.it/wp-content/uploads/2021/01/stupro.x55482.jpg" alt="" width="300" height="168" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.silvanademaricommunity.it/2021/01/19/stupro-vietato-da-mose-e-da-cristo/">Stupro: vietato da Mosè e da Cristo.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.silvanademaricommunity.it">Silvana De Mari Community</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Page Caching using disk: enhanced 

Served from: www.silvanademaricommunity.it @ 2026-04-19 16:28:50 by W3 Total Cache
-->