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	<title>San Giorgio Archivi - Silvana De Mari Community</title>
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	<title>San Giorgio Archivi - Silvana De Mari Community</title>
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		<title>Come si scrive una storia fantasy.</title>
		<link>https://www.silvanademaricommunity.it/2020/10/29/come-si-scrive-una-storia-fantasy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvana De Mari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 18:49:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[daligar]]></category>
		<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[San Giorgio]]></category>
		<category><![CDATA[varil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ce l’ha spiegato Chesterton, perché una storia funzioni, perché di notte restiamo svegli per arrivare fino a pagina successiva, perché entri nei nostri sogni, devono essere tre personaggi: la principessa, San Giorgio, il Drago. Ogni romanzo deve conoscere il principio dell’amore e della battaglia deve esserci una principessa, l’oggetto male e per il quale battersi, per esserci il drago che la tiene in ostaggio, e deve esserci lui, San Giorgio, che è colui che ama e combatte. La principessa può anche essere il mondo o la terra di mezzo, ma il punto fondamentale è che San Giorgio, o chi per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-1716 aligncenter" src="https://www.silvanademaricommunity.it/wp-content/uploads/2018/10/san-giorgio.x55482.jpg" alt="Pedagogia del coraggio Silvana De Mari Community" width="276" height="183" /></p>
<p>Ce l’ha spiegato Chesterton, perché una storia funzioni, perché di notte restiamo svegli per arrivare fino a pagina successiva, perché entri nei nostri sogni, devono essere tre personaggi: la principessa, San Giorgio, il Drago.</p>
<p>Ogni romanzo deve conoscere il principio dell’amore e della battaglia deve esserci una principessa, l’oggetto male e per il quale battersi, per esserci il drago che la tiene in ostaggio, e deve esserci lui, San Giorgio, che è colui che ama e combatte. La principessa può anche essere il mondo o la terra di mezzo, ma il punto fondamentale è che San Giorgio, o chi per lui, ama e  combatte.  Ed ha ragione Chesterton quando afferma che uno dei più tragici errori della cinica filosofia moderna che l’amare e il battersi siano stati messi due campi diversi anzi opposti. Non è possibile amare qualcuno senza essere disposto a combattere. Non è possibile combattere che non si ama.</p>
<p>Per carità, anche il minimalismo è un gran bel genere, però è difficile restare su fino alle due del mattino a leggere venti pagine di descrizione un tavolino.</p>
<p>Nell’Ultimo Elfo, nell’ Ultimo Orco, Arduin il rinnegato e nella maggioranza dei miei libri.la narrazione è fatta mediante l’artificio della falsa terza persona alternata.</p>
<p>E’ soggettiva: la storia viene vista sempre da un punto di vista soggettivo e il soggetto cambia nei vari capitoli. Questo permette di renderci conto di come la realtà sia diversa per ognuno di noi e di come l’incomprensione sia costantemente  e inevitabilmente presente anche tra persone che si amano.</p>
<p>Ci sono dei trucchi del mestiere per le descrizioni: conservate le fotografie che vi affascinano: è molto più facile descrivere qualcosa che si sta guardando, che non qualcosa di completamente immaginato.</p>
<p>Tra tutte le raccomandazioni quella più importante è la raccomandazione fatta da Primo Levi a chi gli chiedeva consigli su come scrivere: per poter scrivere è necessario avere qualcosa da dire.</p>
<p>Ci deve essere un’emozione, una passione che è rimasta dentro</p>
<p>L’idea è nata addirittura nella mia infanzia. Tra i quattro e i nove anni ho abitato a Trieste. Il cuore di mio padre non funzionava bene e gli erano state prescritte lunghe passeggiate. Il cane e io lo accompagnavamo, in queste marce, che spaziavano dalle scogliere al Carso, passando dalle strade della città e dai moli del porto. Fu allora che mio padre cominciò a raccontarmi complicate storie dinspiritelli e gnomi, ambientate agli albori del mondo nelle foreste infinite che lo ricoprivano.</p>
<p>E io cominciai a chiedermi, visto che le creature magiche erano dapprima esistite, per poi non più esistere, come fossero scomparse, quanto era stato terribile scomparire, se qualcuna delle creature si era accorta di essere l’ultima. Cosa avrei provato io a sapere che, dopo di me, nessuno come me sarebbe mai più esistito?</p>
<p>Mano a mano che crescevo alle buffe storie dei folletti se ne sovrapposero altre, atroci e terribili, che nascevano dai luoghi stessi che ci circondavano.</p>
<p>Mio padre cominciò a parlarmi delle trincee della prima guerra mondiale, che avevano traversato quegli stessi prati che noi traversavamo, seguiti dal nostro cane, lieto e felice per tutta quell’aria fresca e quella luce. Mi parlò delle Foibe, poco distati da noi, molto simili alle grotte che andavamo a visitare, e che un decennio prima erano state riempite di corpi gettati dentro vivi. Mi portò avedere i muri della Risiera di San Saba, unico campo di sterminio sul suolo italiano. La Risiera non aveva contenuto riso ma persone, che poi erano state mandate nel posto dove è scritto che il lavoro rende liberi, e di tutte le cose che mi ha raccontato, questa memoria è la più assurda e la più indicibile. L’idea dell’ultimo elfo nasce dall’orrore del genocidio.</p>
<p>In realtà non è nella storia del mondo, ma in quella dell’infanzia che esiste un periodo magico, dove fate e gnomi si inseguono. Quando la magia scompare, lascia il posto alla Storia, quella di Giulio Cesare e Carlo Magno, dove le fate sono state chiamate streghe e hanno avuto veri roghi nel loro destino, e dove i popoli a volte scompaiono, come già mio padre mi aveva spiegato allora e come ancora scopersi dopo, nelle desolate lande africane.  La letteratura fantasy contiene l’etica e l’epica: quando un popolo non ha più l’etica e l’epica si sta candidando a diventare un popolo di servi o un popolo di morti. Quando Churcill ha fermato Hitler, i cavalieri della tavola rotonda erano con lui.</p>
<p>Non è un caso che l’Italia, paese giovane, che per lunghissimi secoli è stata priva di libertà, unità e decenza, sia meno ferrata nella letteratura fantasy dei paesi anglosassoni.</p>
<p>E poi c’è la passione. Perché la storia funzioni bisogna viverci dentro, deve essere una specie di ossessione.</p>
<p>Nella mia testa le città di Varil e Daligar vivono e splendono sotto il sole del tramonto, una di marmo bianco, l’altra di mattoni rossi, cotti nelle fornaci. Il fumo degli incendi ha nascosto quello degli arrosti lasciati a carbonizzarsi nella mia cucina. L’ombra delle catapulte ha celato, inghiottendoli, i sacchi della roba da portare in lavanderia, che sono stati dimenticati.</p>
<p>Nella mia testa il sangue versato, le parole dette, le lacrime piante e il vento che soffia sulle colline sono veri, e, per la seconda volta in vita mia, ho la sensazione di far nascere un valore che senza di me non potrebbe esistere. (la prima volta è stata nella sala parto dell’Ospedale di Moncalieri)</p>
<p>Ho un curioso pensiero, probabilmente è solo una presunzione, un’arrogante spacconata, ma continuo ad essere certa che, in qualsiasi momento il mio cuore dovesse fermarsi, io non avrò paura,perché chi ha avuto l’onore di far nascere due volte nella stessa vita, può guardare in faccia l’angelo della morte. Solo chi non ha mai avuto passioni, lo teme.</p>
<p>​</p>
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		<title>San Giorgio e il drago.</title>
		<link>https://www.silvanademaricommunity.it/2019/04/23/san-giorgio-e-il-drago/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvana De Mari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2019 20:29:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[drago]]></category>
		<category><![CDATA[San Giorgio]]></category>
		<category><![CDATA[santo patrono.]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi ricordiamo San Giorgio. Chesterton ci dice che in ogni narrazione, ma soprattutto nella vita di ognuno di noi, deve esserci San Giorgio che uccide il drago per salvare la principessa. Nella vita di ognuno di noi ci deve essere una causa per cui battersi. Chiunque diventi genitore accetta di poter diventare San Giorgio che si batte contro il drago. I genitori dei bimbi malati si battono contro un drago, insieme ai loro magnifici bambini. Ogni pompiere che entra in un incendio è San Giorgio contro i drago.  Ogni piccolo scrittore, giornalista, blogger che va volontariamente a intralciare lobby  invincibili [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-1716 aligncenter" src="https://www.silvanademaricommunity.it/wp-content/uploads/2018/10/san-giorgio.x55482.jpg" alt="Pedagogia del coraggio Silvana De Mari Community" width="276" height="183" /></p>
<p>Oggi ricordiamo <strong>San Giorgio</strong>. Chesterton ci dice che in ogni narrazione, ma soprattutto <strong>nella vita di ognuno di noi, deve esserci San Giorgio che uccide il drago per salvare la principessa.</strong> Nella vita di ognuno di noi ci deve essere una causa per cui battersi. Chiunque diventi genitore accetta di poter diventare <strong>San Giorgio che si batte contro il drago.</strong> I genitori dei bimbi malati si battono contro un drago, insieme ai loro magnifici bambini. Ogni pompiere che entra in un incendio è San Giorgio contro i drago.  Ogni piccolo scrittore, giornalista, blogger che va volontariamente a intralciare lobby  invincibili o considerate tali è San Giorgio. I medici che non scappano davanti alle epidemie sono San Giorgio. Un drago ha la potenza di fuoco per bruciarti e il peso per schiacciarti come uno scarafaggio. Fonde il carro armato e il cacciabombardiere. <strong>Il cavaliere si batte contro un potere molto più forte.</strong> Non c’è il calcolo: ce la posso fare. L’unico calcolo è: lo devo fare.</p>
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<footer></footer>
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<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-medium wp-image-2297" src="https://www.silvanademaricommunity.it/wp-content/uploads/2019/04/san-giorgio-e-il-drago-300x176.x55482.jpg" alt="San Giorgio e il drago silvana de mari community" width="300" height="176" srcset="https://www.silvanademaricommunity.it/wp-content/uploads/2019/04/san-giorgio-e-il-drago-300x176.jpg 300w, https://www.silvanademaricommunity.it/wp-content/uploads/2019/04/san-giorgio-e-il-drago-400x234.jpg 400w, https://www.silvanademaricommunity.it/wp-content/uploads/2019/04/san-giorgio-e-il-drago.jpg 750w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>E ce la farò perché la mia guerra è giusta! E la guerra sarà vinta anche se io finirò arrostito nella mia armatura, dal cavaliere dietro di me cui io avrò aperto la strada. Quindi guerrieri, oggi è la festa del nostro protettore. <strong>Chiunque si stia battendo contro un potere più forte di lui ha San Giorgio come protettore.</strong> Oggi è la nostra festa!</p>
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