Quando hai pagato qualcosa che non ha prezzo, hai comunque fatto un affare.
La guerra in Iran costerà lacrime sangue. Durerà ovviamente molto a lungo. Sarà una guerra sporca, ibrida, asimmetrica. Un drone da poche migliaia di dollari può distruggere una corazzata. Inoltre Israele e Stati Uniti hanno giustamente le mani legate dall’etica: sarebbe sufficiente distruggere immediatamente i pozzi petroliferi e gli acquedotti, sono in grado di farlo in 24 ore, per ridurre allo stremo la popolazione civile, ma non vogliono farlo e non lo faranno. Questa guerra è lentamente in ritardo. Doveva essere fatta decenni fa, nel 1979, quando la Persia grazie all’imbecillità dei comunisti e alla cecità vigliacca dei paesi occidentali è diventata l’asse del male. La guerra doveva scoppiare nel 1979 quando la prima dodicenne è stata lapidata. La guerra doveva scoppiare nel 1979, quando la prima ragazza senza velo è stata picchiata a morte. La guerra doveva scoppiare nel 1979, quando è stato dichiarato ufficialmente, che l’Iran aveva come scopo principale della sua esistenza la distruzione dello stato di Israele, scopo basilare , prima ancora della lapidazione di innocenti, del pestaggio mortale di chi voleva solo sentire il vento nei capelli. Un occidente ubriaco di correttezza, idiozia e buona educazione non è nemmeno stato in grado di rendersi conto che se una nazione, oltretutto enorme, dichiara la distruzione di un’altra nazione come il suo scopo principale, va fermata subito. Per fortuna un attimo prima di arrivare fuori dal tempo massimo è arrivato Donald il Barbaro, Donald il bifolco, Donald il maleducato che se ne è reso conto, Donald che unico combatte l’aborto, Donald che unico leader occidentali parla dei cristiani macellati, in quelle terre africane che il viaggio papale, organizzato da gente civile e beneducata, sta accuratamente evitando, perché sarebbe maleducato sottolineare che gli islamici massacrano i cristiani e qui l’unico maleducato è Donald Trump. Durante queste prime settimane di guerra è stato dimostrato che l’Iran è in grado di lanciare missili a 4000 km di distanza. Quando avrà la bomba atomica, e se nessuno lo ferma in una decina di anni al massimo disporrà di questa arma, sarà in grado di distruggere sia Tel Aviv che Gerusalemme , certo, ma sarà in grado di distruggere anche Roma. Oppure si ricorrerà alla soluzione diplomatica, grazioso termine con cui si indicherà l’unica soluzione in una trattativa possibile quando si tratta con qualcuno che ha l’arma nucleare e la solida intenzione di usarla, che è calare le braghe. L’Iran ci chiederà di introdurre la Sharia nelle nostre costituzioni e naturalizzare almeno un milione di immigrati l’anno e in cambio ci lascerà sopravvivere. L’unica difesa ancora possibile la sta portando avanti Trump, che è sporco, brutto e cattivo. Quelli prima di lui, quelli che erano carini, simpatici, educati e presentabili, dai Carter agli Obama, (sorvolo su Biden perché è evidente che non sia mai stato in grado di governare per gravi deficit cognitivi che lo hanno reso un presidente puramente di figura), non hanno minimamente intralciato l’arricchimento dell’uranio, convinti che fosse un hobby fondamentalmente innocuo. Non ci sono altri scopi per l’arricchimento dell’uranio ai livelli a cui lo sta portando l’Iran, se non l’ordigno nucleare. Viene quindi considerato normale che un paese che, dal momento della sua fondazione, considera tra i suoi scopi ufficiali la distruzione di una nazione di 9 milioni di abitanti, di cui due di origine islamica, Israele, arrivi a fabbricare l’ordigno con cui distruggerà sicuramente Israele, e molto probabilmente Roma. Dopo di che, porrà sotto ricatto l’occidente. Che una nazione con questi obiettivi sopravviva è il più tragico errore politico della storia recente. Che con una nazione del genere possa esserci una soluzione diplomatica è semplicemente stupido. Come Hamas, sua emanazione diretta, come prescrive il Corano, l’Iran usa tregue, negoziati e sospensioni del fuoco solo per diventare più forte. Nulla delle gerarche iraniane rappresenta il popolo. Le gerarchie iraniane non vogliono la pace ma la distruzione di Israele e l’asservimento dell’occidente. Ogni loro atto porta a questo. Ogni cessate il fuoco guadagna tempo per l’arricchimento dell’uranio. Nel 2015, furono firmati trattati (Joint Comprehensive Plan of Action), che sembrarono importanti, anzi risolutivi. Era tutta una burla, come le tregue di Hamas. L’uranio è rimasto dove era e continua ad essere arricchito. Anche ora, mentre sto scrivendo ,’uranio continua ad essere arricchito. Anche nel momento in cui leggerete questo articolo, l’uranio continuerà ad essere arricchito, per poter diventare poi morte e distruzione di milioni di persone. L’uranio non è mai stato rimosso, le infrastrutture per arricchirlo non sono mai state distrutte. Slogan come “Morte all’America”, “Morte a Israele” sono un programma politico, un programma che l’Iran attuerà, se nessuno lo ferma. Contrariamente a Churchill che poteva promettere lacrime e sangue, Trump non ha alle spalle un popolo, anzi dei popoli che sanno che per sconfiggere il male assoluto, e l’Iran lo è, bisogna combattere , combattere sulle spiagge, nelle strade, sulle colline, sulle piste d’atterraggio. Trump è il solo, insieme al popolo di Israele, che se ne rende conto, da qui la sua collera, a volte scomposta, come può esserlo la collera davanti alla dabbenaggine e all’incoscienza. Questa guerra ci darà crisi energetiche, ne abbiamo avute altre, saranno gravide di conseguenze, pessime conseguenze, ma non ci distruggeranno. Questa guerra ci darà picchi di povertà, ne abbiamo avuti altri, non saranno né i primi né gli ultimi, non ci distruggeranno. Questa guerra e solo questa guerra può fermare l’atomica iraniana che distruggerà la decenza e la libertà del mondo per sempre, cancellerà Israele e asservirà il cristianesimo.. Quando paghi caro qualcosa che non ha prezzo, hai comunque fatto un affare. È già stato ottenuto un risultato epocale: è stato frantumato per sempre il fronte tra sunniti e sciiti. Gli accordi di Abramo hanno tenuto. Al Jazira, meno cieca dell’occidente, chiede a Israele di non fermarsi fino a quando l’Iran non sarà disarmato. L’islam sunnita che si è trovato sotto il fuoco dei missili iraniani, si è reso contro che con la follia omicida non si tratta. Per quanto riguarda il cattolicesimo, San Tommaso cita Sant’Agostino Se ci sia una guerra lecita (Utrum aliquod bellum sit licitum); Summa Theologiae (II-II, q. 40, a. 1): Così scrive ancora il santo padre Agostino: “L’ordine naturale, indicato per la pace dei mortali, esige che risieda presso i principi l’autorità e la deliberazione di ricorrere alla guerra. E dunque si sogliono definire fatte secondo il diritto quelle le guerre che vendicano delle ingiustizie: e cioè nel caso che si tratti di difendere un popolo o, escusse tutte le altre opportunità, di riparare un’ingiustizia.” Se con una guerra lunga e piena di disastri, come ogni guerra, avremo evitato l’atomica iraniana, avremo comunque fatto un affare. Quello che San Tommaso chiama guerra giusta. La scrittrice somala Hirsi Ali, infibulata a 5 anni, condannata a morte dalla Jihad islamica, convertita al cristianesimo ha espresso le sue perplessità a Sua Santità Leone XIV ricordando qualche giorno fa sul Daily Mail che il 9 aprile, Papa Leone XIV ha incontrato David Axelrod, uno dei più esperti strateghi del Partito Democratico e l’architetto dell’ascesa di Barack Obama. Il partito democratico è il partito che considera l’aborto anche al nono mese un diritto umano, Barack Obama è il presidente che ha equiparato legalmente le chiese sataniche a quelle cristiane. Quattro giorni dopo, Leone ha pronunciato la prima di una serie di critiche pubbliche rivolte a Donald Trump e alla sua amministrazione repubblicana…“Un Papa che spezza il pane con operatori di parte e pochi giorni dopo attacca un presidente in carica ha cessato, secondo me, di essere un pastore di anime. È diventato un attore politico, per giunta piuttosto goffo. E questo si inserisce in un modello recente per il Vaticano. Quando Hamas ha massacrato 1.200 israeliani il 7 ottobre, la condanna di Israele è arrivata prontamente da Papa Francesco, mentre il massacro e i rapimenti sono passati senza una condanna esplicita. Papa Leone è stato notevolmente silenzioso sulla persecuzione sistematica dei cristiani per mano dei musulmani.” L’uranio continua ad essere arricchito. I cristiani continuano a morire. Il viaggio papale evita le terre del loro martirio. L’unico che ne parla è Donald Trump il maleducato. Il momento per l’occidente è venuto di svegliarsi da cecità e buona educazione.











