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Ustica, la memoria non può ignorare le sentenze

By Silvana De Mari
24 Agosto 2026
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Continua la strenua difesa della fantastica storia della battaglia navale, che è carina e sembra una sceneggiatura di un film con Harrison Ford. Il consigliere regionale di Forza Italia Pietro Vignali aveva presentato un’interrogazione scritta alla Giunta dell’Emilia-Romagna chiedendo quali iniziative intendesse intraprendere per favorire piena verità, memoria storica e accesso alla documentazione sulla strage di Ustica, della quale ho scritto l’altro giorno. Nell’interrogazione, Vignali ricordava che Parlamento, Governo, processo penale e perizie tecniche hanno accertato che il DC-9 esplose per una bomba collocata nella toilette di bordo. In settimana è arrivata la risposta scritta dell’assessore Gessica Allegni. Ed è una risposta, a dir poco, stupefacente. Scrive l’assessore: «Corre l’obbligo in primo luogo rilevare che quanto si legge nel preambolo dell’interrogazione e viene richiamato nel primo punto della richiesta alla Giunta, riguardo alla natura, alla dinamica ed alla causa della strage del DC-9, diverge inspiegabilmente da quanto l’evoluzione della vicenda processuale in sede civile e risarcitoria e la cospicua documentazione raccolta e analizzata dimostrano essere stata l’accertata causa della tragica morte di 81 persone, tra passeggeri ed uomini dell’equipaggio, vale a dire l’abbattimento dell’aereo da parte di un missile nell’ambito di uno scenario di guerra». E ancora: «Il riferimento alla bomba a bordo, dovuto non si sa bene se ad una errata interpretazione degli atti processuali o, peggio, ad una volontà di provocazione, non può che essere giudicato molto grave e venire da parte nostra stigmatizzato in maniera netta». È possibile che l’assessore non sappia che la sentenza penale passata in giudicato ha accertato l’esplosione di una bomba a bordo e ha bollato l’ipotesi della battaglia aerea come “fantascienza”? È possibile che l’assessore non sappia, oppure faccia finta di non sapere, che nel processo civile la sentenza fa stato soltanto tra le parti? Ed è possibile che non ricordi che, nel processo civile da lei citato, l’Avvocatura dello Stato, vincitrice in primo grado, fu successivamente estromessa su richiesta della controparte perché costituitasi tardivamente in appello? Cosicché, rimasta tecnicamente in campo soltanto l’ipotesi del missile, la sentenza finale poté definirla soltanto “più probabile che non”. Questo è il nodo. Una cosa è una sentenza civile risarcitoria, con le sue parti, le sue regole e il suo diverso criterio di valutazione probatoria. Altra cosa è una sentenza penale definitiva, con l’accertamento pieno richiesto dal processo penale. Confondere i due piani significa confondere il lettore, deformare le risultanze giudiziarie e trasformare la memoria storica in una narrazione amministrativa. Ed è grave. Anzi, gravissimo, che lo faccia un assessore regionale, cioè un pubblico ufficiale chiamato a maneggiare le parole con il rispetto dovuto alle vittime, ai loro familiari e alla verità processuale.

La storia della strage di Ustica è troppo dolorosa per essere consegnata agli slogan. Ottantuno persone morirono. Non si onora la loro memoria ripetendo come verità definitiva una ricostruzione controversa, né trattando come “provocazione” il richiamo a ciò che è stato accertato in sede penale.

Per capirci con semplicità: sarebbe come continuare a scrivere che Enzo Tortora era uno spacciatore di droga perché fu arrestato con quell’accusa, omettendo di dire che alla fine del processo fu assolto con formula piena.  Non si può scegliere un pezzo della vicenda, ignorare quello che non piace e poi pretendere di aver fatto storia. Quella non è memoria. È manipolazione. E di manipolazione su decine di morti ne è già stata fatta abbastanza. Di menzogne ne sono già state dette a sufficienza. Di omissioni ne sono già state fatte abbastanza. La verità è come un leone.

 

Questa meravigliosa nazione che si chiama Iran ha tra i suoi scopi uno statocidio, (Terrificante neologismo con cui si indica la distruzione di un intero Stato, non solo di un popolo, genocidio, ma anche di tutte le strutture fisiche di uno Stato. Ovviamente stiamo parlando dello stato di Israele). Questo meraviglioso Iran che ha istituito la lapidazione delle adultere, che impicca in quanto adultere le donne stuprate che non possono dimostrare di non essere state consenzienti, che picchia a morte le ragazze che portano male la atroce stoffa nera, chador,  che non ha mai fatto parte della  tradizione culturale della Persia, che impicca i ventenni che osano ribellarsi a una teocrazia ignobile, ci insegna la geopolitica e l’etica.

L’ ex Ministro Carlo Giovanardi mi segnala un lancio dell’Agenzia IQNA che di una sentenza della nostra Cassazione Penale scrive  ” parla chiaro: sopra i cieli di Ustica in quel 27 giugno non è esploso nessun aereo bensì l’ Itavia  Bologna- Palermo è stato centrato in pieno da un missile “.

Come abbiamo scritto e documentato in questi giorni la sentenza passata in giudicato  della Cassazione Penale, che fa stato erga omnes, ha
accertato come nella sera del 27 giugno 1980 non c’ è stata nessuna battaglia aerea, l’ aereo è stato abbattuto da una bomba, e quella del missile è una ipotesi ” da fantascienza “.
Come è possibile allora che quella Agenzia si esprima in quei termini e aggiunga  : ” Allo stato Italiano la lezione di Ustica non è servita così come non è servito sacrificare  81 vite innocenti per capire come a prescindere da ogni logica politica, la salute e l’ incolumità  dei propri cittadini deve essere messa al primo posto assieme al rispetto della sovranità “.
Giovanardi ha approfondito ed ecco nel sito IQNA cosa si trova scritto : ” L’ Agenzia IQNA è stata inaugurata nel 2003 come la prima e più grande agenzia di informazione sul Corano nel mondo islamico. L’ inaugurazione è avvenuta  esattamente il 15 di Ramadan durante una cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica Islamica dell’ Iran.”
Gli obiettivi dell’Agenzia, secondo la stessa,  sono ” informazione rapida e precisa su tutti gli eventi riguardanti il Sacro Corano e relative attività religiose in Iran e in tutto il mondo islamico -realizzazione e diffusione della cultura coranica in Iran e nel mondo islamico – diffusione di uno stile di vita coerente con gli insegnamenti del Sacro Corano nella società – contrasto ai pregiudizi sull’ Islame sul Corano, ed in particolare sul ruolo dell’ Iran in ambito alle attività coraniche “.
L’  Italia è un paese democratico e la nostra Costituzione all’ art 19 sancisce il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa e di farne propaganda.
Ma credo che chi di dovere, anche alla luce delle guerre in corso, debba porsi il problema del confine tra la libertà religiosa e la propaganda  che diffonde menzogne politico giudiziarie attraverso una agenzia, controllata da uno stato straniero ed ostile, che dovrebbe occuparsi solo di fede religiosa e che in questo momento ci sta minacciando. Cioè no, non proprio minacciando. Ci sta ricordando che è in grado di colpirci. Così, tanto per dire, tanto per fare conversazione.
Ps basta guardare la foto. Un aereo colpito da un missile è spaccato in due tronconi, un aereo all’interno del quale è esplosa una bomba si presenta cosi
TagsAgenzia IQNAGessica AllegniGiovanardiUstica
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Nell’ora dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario. (G. Orwell)

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