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VENTOMARETERRA

By Silvana De Mari
12 Dicembre 2023
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Per uscire dalla barbarie in cui siamo immersi, rocminciamo a leggere e a scvrivere poesie!

Da pochi giorni è uscito il libro Ventomareterra di Alessandrfo Cretosi Bissi, raccolta di bellissime poesie e mgnifiche foto

 

I versi di Alessandro Cretosi Bissi trascendono il significato delle parole e si esprimono attraverso l’emozione che suscitano nel lettore, il quale si scopre senza difese di fronte all’ondata di sensazioni che lo travolge.

Proprio come le onde, alcune poesie cullano dolcemente, altre sommergono, lasciando senza fiato per un istante. La nascita di un figlio …Ti stringo e piango. Scorci di vita familiare che ci pare di sbirciare da una porta socchiusa …Di là, tra rumori di giochi e bollori d’arrosto del cuore mio giungono le voci. Il calore di serate conviviali …E poi un fuoco di parole scoppiettanti come castagne e vino di buoni amici, dove l’allegria dell’incontro ha in sé la malinconia dei saluti, la consapevolezza che siamo destinati a perdere chi abbiamo amato.
Struggenti i versi dedicati al padre …E mi davi del lei e mi chiedevi la cortesia di portarti via dall’ospedale e ancora …Poi sono scappato in sella alla bicicletta ed ero più vecchio.
Anche la persona che, dopo aver preso possesso della nostra essenza, si allontana lasciandoci sconcertati di fronte a quella nuova libertà che non volevamo e che ci incatena …I miei occhi sfiniti, per non avere incontrato i tuoi hanno continuato a sperare. Fino a trovarci soli con noi stessi, consapevoli che solo la morte metterà fine alla lotta …Che i tuoi muscoli se ancora si tendono
è perché devi combattere ancora… e ancora 
e non ci sorprende accorgerci che stiamo camminando accanto all’Autore, come vecchi amici che passeggiano insieme senza bisogno di parlare, accumunati dallo stesso sentire. 

 
TESTI
 

25 DICEMBRE 20033

Rami di pini radi
e tetti
di muri gialli 

 

Di là
tra rumori di giochi
e bollori d’arrosto
del cuore mio giungono le voci

Nota: Scritta il 25 dicembre 2003. Dedicata alla mia famiglia

 

TRAPLETTI

Un sorriso
che si ripete
come torte
cotte in forni abitati da nani profumate

e poi un fuoco
di parole
scoppiettanti come castagne e vino di buoni amici

E mi sorprendo seduto non più a segnar mappe su improbabili tracciati i piedi che non tremano ospite dissonante

di canzoni ritrovate

Nota: Scritta il 18 ottobre 2008. Dedicata alla famiglia Trapletti.

 

 

I GIRASOLI DI MASSIMO18

Girasoli
l’amore cui anelano fissano
come di lance arditi

La campagna silente intorno tutta sa

La sferza del vento
non ne corrompe l’attesa

Così io abbandonato per il tuo sorriso che si ripete

Nota: scritta il 26 novembre 2010. Dedicata a don Massimo.

 

SILENCE

Se non potessi riposare i tuoi occhi nei miei e poter cadere
per sfidare il ghiaccio
e attendere il tempo

di giorni che non conosci
e cantare
stonato come il bimbo che sei e correre

e mentre ti guardo tornare serio

cosa sarebbe allora
dei sorrisi
dei brindisi
di questo mio cuore che teme di questo luogo

che non voglio dimentichi? 

Nota. Scritta il 16 gennaio 2016. Dedicata a mio figlio Simone.

1 GIUGNO 2015

C’ero quel giorno a tenere un lembo di un sacco di cerata
per riportarti a casa

Ero arrivato in bicicletta
con una corsa pazza
come quando ero un ragazzino
ora che non lo sono più
tanto che a volte non mi riconoscevi
e mi davi del lei
e mi chiedevi la cortesia di portarti via dall’ospedale

Tu non parlavi
stringevi i denti
non ti lamentavi
e cercavi di non farla cadere la sacca della tua urina

che ti avevano appoggiato sul ventre per quei quattro piani di scale

Qualche giorno prima
in un momento in cui mi guardavi e mi pareva fossi veramente lì
ti avevo detto di non avere paura 
che non finiva tutto
che un padre ti aspettava

Ma quel giorno no
non sono riuscito a dirti molto

Mi guardavi
forse sapevi che non ci saremmo più rivisti con quello sguardo
e ho solo detto
ciao babbo

Poi sono scappato

in sella alla bicicletta ed ero più vecchio

Nota: Scritta il 27 agosto 2016. Dedicata a mio padre.

LA NOTTE DELL’UNDICI LUGLIO 2017

Pensieri

che pesano
quello che non ho saputo voluto

come il silenzio
che dimentica le parole che non ho detto

come le note spezzate
dei giochi di coloro che amo

come le carezze date in sordina

come le dissonanze che cercano Una nota per resistere

come un barbone che canta per la speranza di un finale

Così è questa notte

per ciò che sta morendo in me

Nota: Scritta la notte tra il 10 e l’11 luglio 2017. Dedicata a Francesca.

 

SGUARDI

I tuoi sguardi
mostrano un verde cespuglio
in un declivio
nascosto fra le onde di uno scoglio sperduto

Potervi riposare
solo
e reso più vecchio
con il vento fra i capelli che scompiglia

come il tuo sorriso

Nota: Scritta il 19 dicembre 2007. Dedicata a Francesca.

TagsAlessandro Cretosi Bissiventomareterra
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